Marcia film

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In marcia, inarrestabili, migliaia di personaggi fantastici sfilano in rassegna con le loro vite da film. Uno a uno Dome Bulfaro interpreta le storie di Cane sciolto, Batte Botte, Mangiacuori, Fifì, gli uomini-bestia, la bambina-Zebra, gli Impeccabili, tutte anime bastarde alla ricerca di un senso sul perché e dove stiano andando.

Marcia film narra di un regista cinematografico (Dome Bulfaro), convinto di star girando il film che lo immortalerà nella storia del cinema. Invece nell’ultimo giorno di riprese, tutta la sua vita, da quella professionale a quella sentimentale, viene risucchiata nei gorghi infernali del suo film, popolato da migliaia personaggi fantastici, tutte anime bastarde (marce), maledette, che avanzano trionfali e inarrestabili, sempre in marcia, senza sapere bene il perché e dove stiano andando.
Bulfaro interpreta uno ad uno, i personaggi Cane sciolto, Batte Botte, Mangiacuori, Fifì, gli uomini-bestia, la bambina-Zebra, due trans milanesi e le loro inquietanti storie noir, che procedono nonostante le peripezie tragicomiche consumate sul set a causa di attori anomali e una maltrattata troupe ad un passo dall’ammutinamento, tra cui spicca la coppia di musicisti che improvvisa dal vivo la colonna sonora (Francesco Aroni Vigone e Luigi Ranghino).

Marcia film è una tragicommedia sulla dissennatezza dell’umanità, dove reale e fantasticheria si confondono e rimandano ad una violenza identica, fine a se stessa, inarrestabile quanto la marcia narrata nel film, a meno che non si compia un gesto radicale, antiviolento, il medesimo gesto che il regista cinematografico, protagonista di Marcia film, per risalire la china è chiamato a compiere.

Stile e poetica dello spettacolo

Il monologo vede Bulfaro impersonare di volta in volta il regista, personaggio principale di Marcia film, e tutti gli attori e figure fantastiche che si avvicendano una dopo l’altra, sollecitato dai due musicisti jazz, Francesco Aroni Vigone al saxofono e Luigi Ranghino alle tastiere, che dal vivo improvvisano la colonna sonora delle scene “girate”.

Recitato perlopiù in marcia, senza smettere di narrare camminando e correndo, Bulfaro, con la regia di Roveris, intesse gesto della parola e azionecorporea per creare una partitura narrativa incalzante, cinematografica, in cui dettato poetico e interpretazione, trasformano le singole vicende dei personaggi perlopiù scritte in metrica con piedi regolari, in pura poesia vivente, con un finale commuovente “aggrappato a un lembo”, su un solo piede.

Passo dopo passo, verso dopo verso, si attua nella crescente resa della parola poetica quella resa fisica e psichica del corpo finalizzata ad una vera espiazione del poeta che, in quanto medium, guida nel respiro della poesia se stesso e gli astanti ad una catarsi personale e collettiva.

marciafilminvitoMarcia film
di e con Dome Bulfaro
regia Enrico Roveris
musiche dal vivo Francesco Aroni Vigone (sax) e Luigi Ranghino (pianoforte)
direttore di scena Andrea Diana
allestimento Elisa Bianchini
organizzazione e comunicazione Anna Castellari e Simona Cesana
produzione Mille Gru
in collaborazione con La Danza Immobile
Si ringrazia Yamaha

Spettacolo di Teatropoesia, tragicomico.
Durata 80’

Prima nazionale Teatro Binario 7 di Monza, 11 novembre 2016

 

marciafilmokDome Bulfaro (1971), poeta e performer, tra i più attivi nello sviluppo della poesia performativa.
Su invito degli Istituti Italiani di Cultura ha rappresentato la poesia italiana in Scozia (2009), Australia (2012) e Brasile (2014). Ha cofondato la LIPS, Lega italiana poetry slam e ha raccontato il movimento slam, internazionale e italiano, nel libro Guida liquida al poetry slam (2016). È ideatore e direttore artistico del festival PoesiaPresente. È stato tra i primi in Italia a sviluppare e diffondere la poetry therapy. Sue poesie sono state pubblicate in vari Paesi: la prima volta negli USA con la silloge (Ossa, silloge tradotta nel 2006 da Christopher Arigo) e l’ultima nel Regno Unito (3 Ictus, 2016), con poesie tradotte da Cristina Viti.
Da questo libro è tratto l’omonimo spettacolo teatrale Marcia film (2016), regia di Enrico Roveris, che ha firmato tutti gli spettacoli dell’autore.

enricoroveris-phzanirato_bassaEnrico Roveris (1976), attore e regista. Come attore ha recitato in varie produzioni (tra cui “Riccardo III per la regia di Corrado Accordino). Dal 1996 svolge un’intensa attività didattica in scuole pubbliche e di teatro tra cui Teatri Possibili (Milano) e la Scuola delle Arti (Monza). Nel 2002 fonda l’associazione “Il Veliero Onlus”, costituendo una compagnia di attori professionisti diversamente abili, con la quale ha realizzato diversi spettacoli rappresentati su tutto il territorio nazionale. Ha cofondato Poesia Presente (2006) e Mille Gru (2007) insieme a Dome Bulfaro, Simona Cesana e Cristina Spagna. È il regista delle quattro produzioni di teatropoesia di Mille Gru scritte da Bulfaro: Milano Ictus (2010), Jannacci, il Tessa e alter duu s’ciopàa (2012), Pagina 40 (2013), Marcia film (2016)

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